Fanno molto discutere le dichiarazioni di Alessandro Preziosi, attore attualmente nelle sale in un ruolo omosessuale nel film “Mine vaganti” che afferma di essere contrario ai matrimoni gay.
Intanto, di fronte a queste parole, il presidente di I-Ken Onlus, Carlo Cremona, lo invita al Gay Pride in una lunga lettera aperta (i due si conoscono perchè erano compagni di classe a liceo Umberto I!), nel quale rivela il suo amore adolescenziale per Preziosi, ma lo rimprovera per aver giudicato le scelte di vita altrui a mezzo stampa, rivendicando i pari diritti anche dove l’orientamento sessuale è diverso. Infine, lo ivita a ripensare a quanto detto e a presentarsi al Gay Pride di Napoli con moglie e figli.
Fonte e Foto|CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
Lo zio Nico




















Luglio 6th, 2010 alle 10:18 pm
Enrico,ritengo la tua posizione degna di tutto rispetto e per questo vorrei fare due obiezioni al tuo discorso.
1) perchè dici che il matrimonio è un rito cattolico? Esiste il matrimonio civile che con la Chiesa non ha nulla a che fare. Il matrimonio civile potrà anche avere avuro origine dal sacramento cristiano e conservarne il nome, ma a oggi è un’unione civile svincolata dal sacramento. E tra matrimonio civile e matrrimonio religioso esistono già delle differenze: gli sposi non devono essere necessariamente battezzati e cresimati, i divorziati possono risposarsi, etc… permettere a due uomini o due donne di sposarsi civilmente sarebbe un’ulteriore divergenza col matrimonio cattolico, ma non l’unica. E comunque niente vieta che anche i sacramenti si possano modificare. Fino al XV secolo i sacerdoti non potevano sposarsi. Poi i protestanti hanno ammesso al matrimonio anche i sacredoti. E’ stato un cambiamento. Ho citato questo ma si potrebbero fare anche altri esempi di come la Chiesa, anche quella cattolica, è cambiata nel tempo, adattandosi ai tempi nuovi.
2)Dici che il matrimonio è finalizzato alla procreazione. Se così fosse, le coppie sterili non avrebbero il diritto di sposarsi. Perchè invece - e per firtuna- possono?
Un saluto
Aprile 24th, 2010 alle 5:44 pm
niente matrimoni ai sodomiti
Marzo 22nd, 2010 alle 4:01 pm
Ho 32 anni. Gay dichiarato da 14 anni. Felice e orgoglioso di esserlo. Ho molta stima per chi ha lottato con costanza, e difficoltà, contro i pregiudizi nei confronti dei gay italiani. L’ultimo decennio la vita dei gay è notevolmente migliorata. Non dico sia la situazione ideale, ma senz’altro è migliore.
Tuttavia, non tollero chi si scaglia senza colpo perire contro chi non condivide l’idea di matrimonio tra due persone dello stesso sesso. Viviamo in un mondo libero e ognuno è libero di dire ciò che pensa. E’ questo per cui i gay italiani hanno iniziato la loro battaglia.
Io sono gay, ma non condivido affatto l’idea di matrimonio tra due uomini. Non me ne vogliamo tutti i gay. Io vorrei gli stessi diritti per tutti e questo non significa essere a favore del matrimonio tra i gay. Chiariamo questo concetto e diamo voce anche a quei gay che il matrimonio tra i gay non lo trova sensato. Il matrimonio è un sacramento della religione cattolica che non riconosce i gay. Un sacramento che sancisce l’unione tra un uomo e una donna che possono procreare. I gay non possono procreare e quindi non devono più ambire al matrimonio!!!
I gay devono ambire ad avere stessi diritti e doveri nella società. Uguali diritti e doveri sociali e non cattolici. Chiamatele unioni, legami.. quello che volete… ma non matrimoni. Se ci fosse un’idea chiara di quello che si vuole… credo che l’Italia sarebbe unanime dalla parte dei gay.
No al matrimonio, Si alle unioni civili riconosciute dallo Stato.