Cosimo Alemà, 38 anni, è il nome che leggiamo con più frequenza nelle schede tecniche dei video musicali. Ha lavorato con tutti quelli che in Italia contano musicalmente. Giusy Ferreri, Tiziano Ferro e J-AX sono solo alcuni dei celebri gangster del pop nostrano che si sono affidati a lui. Direttamente da dietro la cinepresa, Cosimo Alemà.
Della tua vita si sa molto poco e ancora di meno di come sei caratterialmente. Personalmente ti immagino come un grande saggio super visionario. Ti immagino tipo la Pizia per i Greci, una tizia che si drogava e delirando dispensava oracoli al popolo; insomma, lei, nel suo genere, era un’istituzione. Lasciando perdere le droghe, sei davvero così dandy quando crei?
Questa mi ha fatto davvero ridere !! Io mi ritengo uno dei panettieri del video in italia. Ho un approccio, in realta’, a meta’ tra l’artigiano e il creativo. Nella fase di scrittura, d’ideazione sono davvero dandy e affronto nottate lisergico ossessive dove mi calo nel progetto musicale, tento di farlo mio e ottenere una traduzione per immagini. Sul set sono un sergente al fronte, infaticabile e con lo stato mentale di trance lucida. Al montaggio ritorno ad essere più creativo e mi butto a capofitto per giorni nel progetto. Nella vita di tutti giorni, sono effettivamente piuttosto riservato.
I tuoi video sono caratterizzati da una forte componente recitativa. Ma non credi che in alcuni casi, e qui mi viene in mente Tiziano Ferro, si possa correre il rischio di pervadere il tutto di pochissima credibilità? Perché insistere a far recitare anche i cantanti che non riescono a supportare il ruolo recitativo?
La risposta e’ ben poco romantica. In italia e’ consuetudine che gli artisti siano i protagonisti assoluti del video e non si possono sempre far cantare e basta. Alcuni sono piu’ avvezzi alla recitazione, altri meno. Questo e’ normale. Nel caso di Tiziano Ferro, trovo che la sua capacita’ comunicativa, empatica e carismatica sia piu’ forte di ogni altro elemento del video. Mi e’ sempre piaciuto molto lavorarci. A volte invece, con altri artisti mi sono trovato in effetti in serie difficolta’ in termini di credibilita’.
Qual è secondo i tuoi canoni il più bel video musicale mai girato e quello più inguardabile?
Di video che amo ce ne sono tantissimi. Ovviamente ne sono da sempre un bulimico consumatore. Potrei citarne tantissimi. Ultimamente mi e’ piaciuto davvero tantissimo il video nuovo dei Depeche Mode, “Wrong”. Atmosfera, mistero, azione e struttura originalissima. Poi la bella musica fa sempre la differenza. Tra i piu’ improbabili mi viene in mente un video di Giorgia dello scorso anno, il titolo mi pare fosse “La la la song”, per la regia del celebre Luca Tomassini. Non ho memoria di opera tanto orrida.
Tra i miei lavori recenti amo molto “In italia” il video di Fabri Fibra e Gianna Nannini. Di brutti ne ho fatti troppi per elencarli tutti.
In Italia quasi tutti i cantanti per la creazione dei clip scelgono tra te e Gaetano Morbioli, forse perché probabilmente riuscite a dare ai video un’atmosfera di “internazionalità”. Quali sono gli effetti tecnici e creativi che determinano questo senso di esterofilia?
Scelgono noi probabilmente perche’ sappiamo come ottenere risultati fotografici notevoli, a meta’ tra il gusto glamour della pubblicita’ e l’atmosfera corposa del cinema. Anche lo stile di ripresa e’ piuttosto moderno ed in linea con i linguaggi visivi anglosassoni, tramite l’uso della macchina a spalla, il dosaggio sapiente dello slowmotion e per qualche altro piccolo trucco che non svelero’. Io e Gaetano siamo in realta’ molto simili e molto diversi. Per quanto mi riguarda sono molto affascinato dagli aspetti piu’ oscuri e spinosi del pop (anche se sembra un controsenso).

C’è un minimo comune denominatore nelle richieste dei cantanti prima di girare?
Si, di essere belli. A tutti i costi. Uomini, donne, band, giovani, vecchi.. peccato che tutti i cantanti italiani abbiano questo look ipercurato, coi vestiti nuovi, precisi. Un artista come Pete Doherty sarebbe inipotizzabile. Questo pero’, stilisticamente rende i prodotti musicali italiani molto poco internazionali, bensi provinciali, col vestito buono della domenica. E questo e’ un peccato. Altra cosa che tutti cercano e’ una grande idea, ma spesso sono bocciate in principio perche’ nessuno si vuole mai mettere in gioco veramente. Nessuno vuole osare.
Guardando un po’ tutti i video che hai diretto, sembra che le idee creative migliori siano quelle usate per i cantanti di minor popolarità. Penso quindi al video dei Rino Ceroni che non conoscevo ma che ho amato subito o al video di Fabri Fibra “La soluzione” che è riuscito a farmi ascoltare per intero un rap all’italiana. Sono video semplici ma d’impatto mentre magari quelli riguardanti nomi più quotati sono, ottimi senza dubbio, ma non hanno quel “quid” che porta avanti il concetto di creatività. Senza il peso sulle spalle di un grosso nome si osa non dico di più, ma meglio?
Sicuramente e’ come dici. I progetti indipendenti o lowbudget sono sicuramente i piu’ liberi creativamente. Ma sono pesantemente penalizzati dalle magre possibilita’ produttive che riguardano la messa in scena per lo piu’. Nel caso specifico dei due video che hai citato: nei rinoceronti, ammetto che e’ un buono spunto creativo, ma il video non mi convince ( a questo proposito ti consiglio di guardare Ti amo o ti ammazo Dj ax- idea simile ma di forte impatto). La soluzione di Fabri Fibra e’ un video che detesto. Mi fa cagare, e’ l’unico video di Fibra (li ho fatti tutti) che non mi garba. Il tuo discorso e’ giusto. Mi piacerebbe che tu vedessi altri video che ho fatto e che mi piacciono davvero (Lombroso, Truceboys, Ministri, etc)
Ed ora un mio personale consiglio non richiesto che nasce da un tarlo che ha macerato troppo a lungo nel mio cervello; per favore, non farti venire la mania di mettere i cantanti a sguazzare in stanze piene d’ acqua!
Per caritààààà !! EhEhEh !!
Grazie mille Cosimo, grazie davvero per la tua disponibilità.
Antonio P.









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Giugno 20th, 2009 alle 7:19 pm
a me i suoi video sembrano tutti uguali…a volte i suoi e quelli di morbioli sono identici con le stesse comparse e tutto il resto!
credo che uno delle cose che rendono la musica italiana mediocre sono anche i video che accompagnano le canzoni.
Aprile 2nd, 2009 alle 9:59 pm
io amo i suoi video ed è sicuramente uno dei più bravi anche a livello internazionale! BRAVO COSIMO!