Porno Studenti

News, Sesso

10 dicembre 2007

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Studente offresi come accompagnatore. Bella presenza, altezza 1,90, palestrato. Sono a Milano, ma mi sposto in tutta Italia: bastano 200 rose”. “Ventiduenne fuorisede aspetta te, bel maschio con 50 rose: chiama”. “Hai voglia di una calda serata su msn? Aggiungimi ai tuoi contatti e sarà bollente”. C’era una volta la Prostituzione, quella con una donna affiancata da un copertone dato alle fiamme, piuttosto che da una discinta signora con borsa roteante, appoggiata al finestrino di un auto. C’era una volta, perché oggi al posto del copertone in fiamme c’è il pc acceso e connesso ad internet, della borsetta un mouse e della discinta signora chiunque, anche uomini. E, fra questi, soprattutto studenti.

IL MERCATO ATTIRA GLI STUDENTI
Già, perché tra il sesso forte sono proprio gli studenti quelli che più spesso vendono il proprio corpo, nonché quelli più ricercati. Abbiamo provato a dare uno sguardo agli annunci privati con inserzionisti uomini, sui siti web specializzati ed abbiamo scoperto che i maggiori offerenti di sesso a pagamento sono proprio gli studenti. Prendendo in considerazione più di 500 annunci di uomini tra Roma, Milano, Napoli e Bologna abbiamo scoperto che uno su quattro fa riferimento ad inserzioni di universitari. La città più prolifica in questo senso è Milano con il 29%, mentre, se Bologna è sotto la media (21%), Napoli e Roma (rispettivamente il 24 e il 25%) la confermano a pieno. Studenti in vendita quindi, nel silenzio e soprattutto senza dare troppo nell’occhio visto che su studenti.it solo il 14% degli intervenuti ad un sondaggio dichiara di conoscere ragazzi che vendono il proprio corpo per pagarsi gli studi.

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LE VARIE FACCE DEL FENOMENO

Un fenomeno variegato quello della prostituzione maschile. C’è infatti quella eterosessuale, quella omosessuale e quella via web, con i cosiddetti camboy che furoreggiano sui programmi di instant messaging e su svariati siti internet, gay e non. Entrare in questo mondo è cosa semplicissima. Basta avere una connessione ad internet ed un indirizzo e-mail ed il gioco è fatto. Anche noi abbiamo provato a farlo, spacciandosi per il “Bell’Antonio” ed abbiamo scoperto un mercato che tira e che, forse anche per questo, attira.
E’ bastato mettere un annuncio su un normalissimo sito internet per ricevere in appena un’ora ben sette proposte d’incontro. Spacciandoci per omosessuali, la prima proposta ci è giunta dopo soli 6 minuti. In un giorno al nostro indirizzo e-mail sono giunte ben 41 risposte/proposte. Ci è voluto più di un giorno invece per ricevere una mail quando ci siamo spacciati per eterosessuali, mentre il nostro indirizzo msn, creato ad hoc, è stato aggiunto in un giorno da 37 persone.

I GUADAGNI
Da inesperti del settore, spacciandoci per neofiti, abbiamo chiesto ai nostri potenziali clienti quanto fossero disposti a sborsare. “Dipende da come sei”, è stata la risposta di G. che così continua: “cerco svago e se tu saprai meritartelo potrei anche raddoppiare le rose”. Le rose, in gergo, sono gli euro. V. è più esplicito. “Ti do 50 euro, che dici bastano?”. Ma quanto si guadagna in genere?
Fingendoci stavolta clienti abbiamo contattato alcuni “inserzionisti” per conoscere le tariffe. I più economici, anche perché l’offerta è maggiore (basta guardare il numero di annunci), sono senza dubbio i “prostituti” omosessuali: la richiesta media è stata infatti di 50 euro. In molti però ci hanno fatto presente che i costi variano a seconda delle richieste e delle relative concessioni che si chiedono.
Costano molto di più invece gli studenti accompagnatori eterosessuali, i cosiddetti gigolò: per una notte non si va sotto i 150 euro, mentre per un week end si può arrivare anche ai 1000. Ce lo conferma Silvio (nome di fantasia perché l’intervistato ha richiesto di restare anonimo) in un’intervista. “Faccio tre, quattro incontri al mese e non guadagno mai al di sotto dei 150 euro per un incontro. Lascio fare a te i calcoli sui guadagni mensili”. Lo stesso Silvio ci rivela che “il canale internet frutta poco. Lo usano per cercare compagnia soprattutto casalinghe abbandonate. Il vero guadagno si fa quando entri nel giro delle signore benestanti”.
Dipende dall’impegno invece il guadagno di un camboy. “Mr Goccio”, questo il suo nick con cui si spoglia in cam su msn, spiega che dedica “a quest’attività due o tre ore la sera. Con una chat di sesso virtuale, che dura mediamente mezz’ora, riesco a farmi versare sulla mia postepay dai 50 ai 100 euro. Un mese sono arrivato a guadagnare anche 2000 euro”.

GUADAGNI A CONFRONTO
Guadagni importanti quindi, ben lontani da quelli che uno studente può ottenere con lavori più classici. Una ricerca Udu (Unione degli Universitari) / Cesar dello scorso anno ha quantificato in 500 euro la retribuzione media di uno studente che contemporaneamente lavora. Il tutto, nel 70% dei casi, in nero. Proprio il confronto tra guadagni è, a sentire gli studenti che si vendono, la causa che li spinge a farlo. “Sin da quando mi sono iscritto all’Università ero consapevole di dover lavorare per mantenermi a Bologna”, spiega Silvio. “Ho fatto il cameriere e il pr, tutti lavori in cui lavoravo di più, guadagnando meno rispetto ad ora”. Sulla stessa linea il camboy “Mr Goccio”: “Ho amici che fanno i camerieri oppure fanno volantinaggio e sottraggono un sacco di tempo allo studio. Io invece vado a lezione e studio tutto il giorno, poi la sera guadagno quanto loro guadagnano in una settimana”.

CHI SONO I CLIENTI
Come abbiamo detto il mercato tira. Ancora prima di trasformarci nel Bell’Antonio, abbiamo notato una richiesta enorme di studenti, considerati in qualche modo una categoria da aiutare economicamente e quindi, anche per questo, da ingolosire. Ecco alcuni annunci: “Sono un uomo NON gay, alto molto interessante educato e pulito, farei un bel regalo a un bel studentello bisognoso o giovane lavoratore meridionale max 30 anni, non voglio gay, posso ospitare”. “Pronto a super regalo a giovane ragazzo tipo studente, fighetto modaiolo, max 25enne. Io 42enne non gay”.
Da questi annunci, dalle risposte alle nostre inserzioni e dalle interviste raccolte viene fuori che nella maggior parte dei casi i clienti hanno tra i 40 anni e i 50 anni, non sono gay (anche quando chiedono sesso omosessuale) ed hanno una grossa disponibilità economica.
Abbastanza per ingolosire studenti quasi sempre con le tasche vuote.

da studenti.it

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