Il mattino successivo, avviandosi verso il suo ufficio, incontrò il piccolo bambino che il giorno della vigilia aveva quasi fatto investire.
Scritto il 08 Gennaio 2010
Il mattino successivo, avviandosi verso il suo ufficio, incontrò il piccolo bambino che il giorno della vigilia aveva quasi fatto investire.
Scritto il 07 Gennaio 2010
Poco dopo, Ávido si presentò alla porta della casa del cugino. Andrea andò ad aprire e, quando vide il freddo parente sorridente e carico di pacchi, quasi credette di avere un’allucinazione.
Scritto il 06 Gennaio 2010
Gridando come Sgarbi quando incontra Cecchi Paone, madido di sudore come Bonolis e tremante come le foglie al vento della canzone di Malika, Ávido si svegliò di soprassalto nel suo letto.
Scritto il 04 Gennaio 2010
E con uno schiocco della frusta in aria, anche quella casa si sgretolò sotto gli occhi di Ávido che si ritrovò in un cortile abbandonato in zona Tortona, fra alberi ritorti che si stagliavano contro l’orizzonte di smog e neve.…
Scritto il 01 Gennaio 2010
Al termine del suo urlo di dolore, Ávido, lo spettro e i ragazzi della slitta giunsero dentro un grande capannone, stracolmo di ragazze, uomini, vecchi e bambini, tutti cinesi, tutti industriosi come formiche e tutti sorridenti.
Scritto il 31 Dicembre 2009
Ma ecco che Ávido si sentì trascinato in un vortice improvviso e si ritrovò accasciato nuovamente sul pavimento del suo salotto. In quello stesso istante, le lancette del Rolex segnarono l’una.
Scritto il 30 Dicembre 2009
Quando la stanza smise di girare, Ávido si ritrovò coi piedi su un marciapiede innevato, davanti a un edificio.
Scritto il 29 Dicembre 2009
Ávido svenne e rimase steso per terra. All’una in punto, al tocco del Rolex, apparve davanti al suo corpo senza sensi una drag queen alta 1 metro e 90, calva, con un completino corsettato in pelle bianca, tacco 12 rosso…
Scritto il 28 Dicembre 2009
Il glaciale Ávido si diresse verso il Chez Martine dove consumava solitamente i suoi pasti frugali. Mangiò un piatto di bourride provenzale e pure con poco appetito perché non amava molto la cucina francese, poi repentinamente, risalì sulla sua auto…
Scritto il 25 Dicembre 2009
Il cugino era appena uscito e Ávido non aveva fatto in tempo nemmeno a poggiare le sue terga fashion sulla sedia della scrivania che già un vociare sommesso, fuori dalla porta, aveva iniziato a irritarlo.