The Greatest Showman arriva su Netflix e celebra la diversità

The Greatest Showman: Luci e ombre di uno spettacolo scintillante Un film che ha conquistato il pubblico con musiche orecchiabili e un messaggio di accettazione, ma che ha suscitato anche diverse critiche. In arrivo su Netflix dal 7 giugno 2024.

The Greatest Showman, uscito nel 2017, ha avuto un enorme successo al botteghino e ha conquistato il pubblico con le sue musiche orecchiabili e il suo messaggio di accettazione della diversità. Il film racconta la storia di Phineas Taylor Barnum, un uomo che ha creato uno spettacolo con “stranezze”, persone con deformità fisiche o caratteristiche insolite.

Un messaggio di accettazione e inclusione?

La pellicola è stata elogiata per il suo messaggio di accettazione e inclusione, celebrando la diversità e la bellezza di ciò che è diverso. I personaggi di The Greatest Showman, pur provenendo da contesti e con caratteristiche differenti, trovano un posto nel mondo dello spettacolo di Barnum, dove possono essere sé stessi senza essere giudicati.

Critiche e spunti di riflessione

Tuttavia, il film ha anche ricevuto diverse critiche. Alcune persone hanno accusato Barnum di essere un truffatore che sfruttava le “stranezze” per il proprio guadagno. Altri hanno sottolineato che la rappresentazione della diversità nel film è in alcuni punti superficiale e stereotipata.

Un film da non prendere alla lettera

È importante ricordare che The Greatest Showman è un film biografico romanzato, e non una rappresentazione fedele della vita di Phineas Taylor Barnum e del suo circo. La pellicola prende alcune licenze creative e si concentra sugli aspetti più spettacolari e positivi della storia, tralasciando alcune delle questioni più problematiche.

Un invito alla riflessione

Nonostante le critiche, The Greatest Showman può comunque essere visto come un invito alla riflessione sulla diversità e sull’accettazione. Il film ci ricorda che ognuno di noi è speciale e merita di essere apprezzato per quello che è.

In definitiva, spetta a ciascuno di noi decidere come interpretare il film e quale messaggio trarne.

Oltre alle critiche menzionate nell’articolo, è importante sottolineare che alcuni studiosi hanno evidenziato come il film presenti una visione edulcorata e in parte distorta della storia di Barnum e del suo circo. In realtà, Barnum era un personaggio controverso, noto per i suoi spettacoli sensazionalistici e per lo sfruttamento di alcune delle persone che lavoravano per lui.

Inoltre, il film è stato criticato per la sua rappresentazione stereotipata di alcune minoranze etniche. Ad esempio, il personaggio di Lettie Lutz, una donna afroamericana barbuta, è stato criticato per essere un cliché offensivo e per non rappresentare la complessità e la diversità delle esperienze delle donne afroamericane.

Nonostante queste critiche, The Greatest Showman rimane un film popolare e apprezzato da molti. La sua colonna sonora orecchiabile e il suo messaggio di accettazione continuano a ispirare persone in tutto il mondo. Tuttavia, è importante guardare al film con spirito critico e essere consapevoli delle sue limitazioni e delle sue inesattezze storiche.

Maximo

Maximo è lo storico autore di Tuttouomini.it Si occupa principalmente di news di gossip e celebrity

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