Elena Ceste, arrestato il marito Michele. Depositata la perizia autoptica sul corpo di Elena

Il caso Elena Ceste ad una svolta ? Oggi è stato arrestato il marito Michele Buoninconti. L’ordinanza di custodia cautelare, eseguita dai carabinieri, e’ stata emessa a carico di Michele Buoninconti per i reati di omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere.

Ieri era stata depositata in Procura la perizia autoptica eseguita sul corpo della donna ed effettuato un sopralluogo sul luogo in cui il 18 ottobre scorso venne ritrovato il corpo. Per il comandante Fabio Federici la donna “sarebbe deceduta per morte violenta nella sua abitazione. Escludiamo l’annegamento. Probabile l’asfissia”.

Di seguito le ultime notizie sul caso prima dell’arresto di oggi.

Solo qualche settimana fa si parlava del telefonino di Elna Ceste. “Secondo i tabulati telefonici analizzati dai periti informatici forensi – incaricati dalla Procura di analizzare il traffico dei cellulari di Elena Ceste e Michele Buoninconti – lo scorso 23 gennaio, giorno precedente alla scomparsa della donna, il telefonino della madre di Costigliole d’Asti ha ricevuto o effettuato 18 contatti tra sms e telefonate. L’ultimo messaggio ricevuto dalla Ceste risale alle ore 20, quando una catechista dei figli della coppia avvisava che il giorno successivo non ci sarebbe stata lezione.

Il 21 ottobre 2014 aveva parlato in Tv anche il cognato della Ceste. Ecco cosa aveva dchiarato. «Ieri sera siamo stati con Michele. È sconvolto: ha pianto tutta la sera e continua a pensare a Elena. Noi ci siamo sempre fidati di Michele e di quello che ci siamo sempre detti in questi nove mesi. Continuiamo a fidarci di lui, fino a prova contraria. Ora è inutile fare commenti su ciò di cui non siamo a conoscenza. Quando avremo gli esiti, commenteremo. Ovviamente sperando, come crediamo, che Michele non c’entrerà niente».
Queste le parole di Danilo Pacelli, cognato di Elena Ceste, intervistato “Quarto Grado”

«L’ipotesi del suicidio non ci ha mai convinto», prosegue l’uomo. «Sono nove mesi che diciamo le stesse cose. Oggi con Michele non ci siamo sentiti, perché siamo sul lavoro e, nonostante questa brutta storia, cerchiamo di andare avanti. In questo momento siamo tutti provati. Nel momento in cui ci daranno il corpo di Elena per poter fare un degno funerale, ci fermeremo anche col locale. E onoreremo al meglio la memoria di Elena… per tutto quello che è stata sempre per noi… con tutto l’affetto possibile».

«Dopo la notizia dell’avviso di garanzia a Michele vogliamo fare una dichiarazione ufficiale, che abbiamo concordato con gli avvocati. Il nostro avvocato è Carlo Tabbia ed è un amico di famiglia. Non seguendo direttamente il penale, si farà coadiuvare dall’avvocato Debora Abbate Zaro. Siccome sappiamo che domani ci sarà l’autopsia di Elena, abbiamo concordato di nominare insieme un consulente, il dottor Testi, che sarà presente ad Alba».

«Michele, insieme a noi, ha cercato Elena anche nel punto dove è stata trovata. Siamo andati a cercarla con le torce anche di notte, il giorno stesso e quelli successivi alla sua scomparsa, quando non c’era la neve… l’abbiamo cercata e l’hanno cercata… c’è stato un dispiegamento e mi fa strano che non l’abbiamo vista».

Il cognato di Elena Ceste conclude ricordando i nipoti: «I nostri nipoti sono tutto per noi. Non voglio neanche pensare al peggio, ma i bambini sanno che avranno sempre il massimo dell’affetto da parte nostra. Faremo sempre di tutto per farli stare al meglio. Hanno già perso la mamma e speriamo che non ci siano altri tragici eventi».

Red

Tuttouomini.it, il celebrity magazine gay più letto in Italia !

Change privacy settings