Pietro Taricone è morto. O’ guerriero non ce l’ha fatta

Troppo gravi le lesioni riportate dopo l’incidente con il paracadute. Pietro Taricone è morto nella notte.

10 anni fa il primo Grande Fratello e lui, Pietro Taricone 35 anni, la prima grande rivelazione. Dieci anni dopo la tragedia: Taricone è morto dopo il grave incidente con il paracadute avuto nella giornata di lunedi 28 giugno a Terni.

Il Taricone nazionale è morto nel cuore della notte nell’ospedale di Terni. I medici hanno cercato di fare tutto il possibile per salvarlo, dopo un’operazione durata più di nove ore.

Troppo gravi le lesioni interne riportate dall’ex gieffino: alla testa, all’addome e agli arti inferiori, accompagnate da emorragie definite «importanti» dai medici.

Dopo l’intervento Taricone è stato condotto nel reparto di rianimazione, dove è morto verso le 2.30 di stanotte a causa di improvvise complicazioni. Pietro non ha mai ripreso conoscenza dopo l’incidente.

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Una notizia, questa, che ci addolora molto. Pietro è stato e resterà il simbolo della versione italiana del reality più famoso al mondo, il ragazzo diventato famoso improvvisamente che non si è mai montato la testa, l’uomo, il padre di famiglia che ha saputo fare del suo successo un modo per cominciare a lavorare seriamente nel mondo dello spettacolo. La sua carriera di attore:  da Distretto di Polizia 3 (2002), a ‘Ricordati di mè di Gabriele Muccino e ‘Radio West’ di Alessandro Valori (2003) e nel 2007  ‘Maradona, La mano de Dios’ di Marco Risi, nel ruolo del pusher di Diego Armando Maradona. 

Sul set di ‘Radio West’ conosce la sua compagna Kasia Smutniak, da cui nel 2004 ha avuto una figlia, Sophie. Nel 2006 è invece un vigile del fuoco nella serie tv di Canale 5 ‘Codice rosso’, nel 2008 torna con ‘La nuova squadra’, su Raitre, spin-off de La squadra e con ‘Tutti pazzi per amorè su Raiuno, esperienza che ripete nel 2010.

Ciao Pietro…

Red

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