Khamenei chi era: età, causa morte, carriera politica e Iran
Ali Khamenei era l’ayatollah e Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran dal 1989 fino alla sua morte recente, confermata a fine febbraio 2026 in seguito a raid israeliano-americani su Teheran.
Biografia
Nato il 19 aprile 1939 a Mashhad, città santa sciita, Khamenei studiò teologia e divenne discepolo di Ruhollah Khomeini, fondatore della Repubblica Islamica. Negli anni ’60 e ’70 si oppose al regime dello Scià, subendo arresti multipli per attività rivoluzionarie, e fu un consigliere chiave durante la Rivoluzione Islamica del 1979.
Carriera politica
Eletto presidente per due mandati dal 1981 al 1989, comandò brevemente i Pasdaran (Guardiani della Rivoluzione) e negoziò la crisi degli ostaggi con gli USA. Alla morte di Khomeini, fu nominato Guida Suprema nonostante non fosse inizialmente ayatollah di alto rango, controllando forze armate, giustizia e politica estera.
Potere e influenza
Khamenei costruì l'”Asse della Resistenza” con alleanze in Libano, Siria, Iraq e Yemen contro Israele e USA, e controllava un vasto impero economico in settori come energia e media. Ostile all’Occidente, non lasciò l’Iran per decenni e la sua salute precaria alimentò speculazioni sulla successione.
Politiche di Khamenei contro Occidente e USA
Ali Khamenei perseguì una politica estera rigidamente anti-occidentale, ereditata da Khomeini, con particolare ostilità verso USA e Israele, definiti “Grande Satana” e “entità sionista”.
Opposizione agli USA
Denunciò ripetutamente il dialogo con Washington, accusando gli USA di complotti contro l’Iran, come nelle proteste interne, e minacciò di affondare portaerei americane nel Golfo Persico. Ritenne personalmente Trump colpevole di “calunnie” e vittime iraniane, rifiutando negoziati sull’uranio e sostenendo proxy anti-americani in Iraq e Yemen.
Conflitto con Israele e Occidente
Promosse l'”Asse della Resistenza” contro Israele, fornendo armi a Hezbollah, Hamas e Houthis, e promise “un pugno in faccia all’arroganza occidentale” per umiliarla. Bloccò internet per censurare influenze occidentali e impose costi economici a Golfo e alleati USA tramite strategie asimmetriche.

