Anche Justin Bieber potrebbe essere omosessuale

Sta diventando una mania? Una caccia alle streghe omosessuali? Una corsa a chi fa il proprio coming out prima degli altri? A quanto pare Justin Bieber potrebbe essere omosessuale e, ovviamente, scatta la polemica fra le sue sostenitrici, le mitiche bimbominkia, e un DJ che ha dato la notizia.

Lo ha definito un “chagger” che in slang significa un ragazzino che si prostituisce. Queste sono le parole del dj canadese Dean Blundell che ha così definito il cantante sedicenne Bieber (suo connazionale) e ha praticamente offeso a morte i suoi fans. Un po’ come quando noi esprimiamo la nostra opinione su quanto Valerio Scanu sia presuntuoso. Le parole hanno fatto eco fino alla Canadian Broadcasting Standars Council (CBSC) che ha stabilito che i suoi commenti sono stati una violazione gratuita e inutile dall’Equitable Portrayal Code, un codice di autoregolamentazione redatto da tutte le associazioni radiofoniche canadesi. Ma cosa a scatenato l’ira del dj radiofonico? La notizia che a Natale uscirà il bambolotto di Justin Bieber! Sì, avete capito bene. Un bambolotto. Twitter ha raccolto i suoi commenti rabbiosi e carichi di disprezzo, talmente pungenti e secchi, da portare il 3% del traffico totale sul suo profilo nel social network che, ora, è uno dei più cliccati in Canada e Usa.

Meraviglioso. Aspettiamo con ansia la conferma o la smentita di Justin Bieber, nel frattempo dalla regia mi comunicano che quanto prima ci saranno altri importanti coming out durante la settimana (ormai la media è uno ogni 7 giorni): l’ultras serbo Ivan Bogdanov (già noto agli ambienti omoappeal con il nome di “Ivan Seta Ultras”), il calciatore Gattuso, Renato Zero (anche se non si direbbe dalla sua gestualità), l’omino della Michelin e Marzio di Sailor Moon.

Foto|Google

Lo zio Nico

Change privacy settings