Antonio Medugno parla dopo lo scandalo che lo ha coinvolto:”Ho solo perso”
Antonio Medugno parla dopo lo scandalo che lo ha coinvolto: “In questa situazione io ho solo perso, non ci sto guadagnando niente. Di sicuro però io non devo vergognarmi di nulla“.
In una diretta su Tik Tok il modello torna a parlare dello scandalo che lo ha coinvolto dopo che ha partecipato a #Falsissimo e dopo le denunce fatte ad Alfonso Signorini. Medugno ha risposto a chi dice che da questa storia ci sta guadagnando e che lo ha fatto solo per ottenere hype e visibilità:
“Vi assicuro che in questa situazione io ho solo perso, anche contratti lavorativi, ma ho perso di tutto. Dopo ciò che è successo ho ricevuto rifiuti in ambito lavorativo. Purtroppo è accaduto e mi hanno disdetto vari contratti per questa situazione che non è dipesa da me. Di sicuro io non devo vergognarmi di nulla.
Come ho vissuto quello che è successo? Male, perché la mia famiglia non sapeva nulla e per me è stata una doppia sofferenza, mi ha fatto tanto male questa cosa. Spero che loro abbiano capito tutto. Ma anche mio padre non l’ha vissuta bene… potete vedere come stava nella puntata che ha fatto con Fabrizio Corona. Se sto facendo i soldi? Zero, non ho mai preso nulla da questa situazione, ma ho solo perso. Non tutti hanno il coraggio di parlare, hanno tanta paura e vergogna.”
“Paura del potere e di ciò che c’è dietro. Questo è il motivo per cui tanti si tengono le cose dentro e soffrono, così come ho sofferto io. Il sistema è marcio e c’è abuso di potere, lo so. Però io non incolpo chi non si libera, non do colpe a nessuno, perché io ero il primo a provare vergogna e paura di tutto. Poi sono stato obbligato a parlare e a tirare fuori tutto quello che mi ero portato dietro nel tempo“.
“Cosa penso di quello che sta succedendo sul caso di Mediaset? Voglio estraniarmi da questa situazione, posso parlare di quello che ho passato io, come l’ho passato e cosa ne penso, ma di quello che stanno dicendo non posso dire nulla, se qualcuno deve pagare le conseguenze le pagherà“.

