Elena Santarelli e l’ossigenoterapia per prolungare l’abbronzatura

Fa già discutere da qualche settimana la showgirl Elena Santarelli che, in vacanza a Castiglione della Pescaia, dalla spiaggia, sul suo blog ladysanta81, pubblicava una foto del suo bikini non privo di qualche difetto.

«Con questo post vi mostro, senza vergogna, la mia cellulite», dice. «Spero di farvi un bel regalo, ragazze. Così magari non mi dite più che sono perfetta». Non sono mancati i commenti più o meno cattivi sulla mossa della bellezza di Latina. Unica cosa certa è che il blog in questione, lanciato solo nel mese di aprile, è riuscito già a farsi strada nel mondo delle blogger che tra moda, bellezza e viaggi, inondano il web.

E parlando di consigli ecco arrivare quello più utile in questo agosto di mare e sole: si può prolungare l’abbronzatura il più a lungo possibile? E se sì, come? Secondo Elena uno dei diktat della stagione è, intanto, proteggersi dal sole. «Usate le protezioni solari, ci si abbronza ugualmente ma con calma e così a settembre non avrete la pelle come quella di un fico secco», sostiene Elena. Ma Elena ammette anche che per la cura del viso occorre ogni tanto fare dei trattamenti mirati, come l’ossigenoterapia: in questo periodo il suo preferito si chiama Dermal No Age e regala una nuova luce al viso (http://www.ladysanta81.it/2013/08/07/ossigenoterapia-pelle-ringiovanita-e-abbronzatura-perfetta/).

Il trattamento, ci tiene a sottolineare la bellissima attrice, non è invasivo (nel senso che non vengono utilizzati aghi), ma i risultati sono subito visibili. «Dermal No Age è un dispositivo estetico altamente tecnologico, studiato per l’erogazione di ossigeno con un alto grado di purezza. Aumentando l’apporto di ossigeno all’interno della nostra pelle, rivitalizza gli strati cutanei e intensifica la produzione di collagene ed elastina. Grazie all’ossigeno iperbarico topico, il macchinario interviene proprio sull’invecchiamento della pelle. L’ossigeno viene nebulizzato con l’abbinamento di 2 sieri: un siero antiage e uno all’acido ialuronico, che aiutano ad attenuare le piccole rughe e a migliorare il colorito spento.” – conclude Elena.
«È fondamentale ricordare che il processo di abbronzatura è una fase naturale attraverso cui passa la nostra epidermide ma che, per essere tale e soprattutto per apportare veri benefici al nostro organismo, deve essere transitoria e non permanente – dichiara Federico Montanari AD di MDM Group, azienda leader in Italia nel settore estetico-medicale, a cui fanno capo nove marchi, fra cui Dermal Institute – l’abbronzatura e la produzione di melanina sono, infatti, una sorta di risposta di difesa del nostro organismo agli “attacchi” dei raggi solari: mantenere a lungo la pelle in una condizione di stress, perennemente abbronzata, può provocare perdita di elasticità, secchezza, rughe, e causare vere e proprie malattie della pelle».

Red

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