Lorena Isceri autopsia: era ancora viva quando Federico la gettata dal cavalcavia

Gli esiti dell’autopsia sul corpo di Lorena Isceri, la donna di 45 anni vittima di femminicidio, hanno confermato che la donna era ancora in vita quando è stata gettata dal viadotto dell’autostrada A1 dall’ex fidanzato Federico Vella.

I rilievi dell’esame autoptico e le indagini condotte dalla Procura di Firenze evidenziano quanto segue:

  • Dinamica della morte: l’esame medico-legale ha chiarito che la donna non era deceduta durante le aggressioni o le fasi precedenti, ma si trovava ancora in vita prima dell’impatto dovuto al lancio dal viadotto.

  • Esami tossicologici sull’aggressore: è stata disposta l’autopsia anche sul corpo di Federico Vella, con accertamenti tossicologici mirati a verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti, anabolizzanti o psicofarmaci prima dell’atto.

  • Inchiesta e approfondimenti: oltre agli esami medico-legali, la Procura ha ordinato la copia forense dei telefoni cellulari sequestrati per analizzare messaggi e chiamate ed evidenziare i contatti intercorsi prima dell’evento.

Le strazianti parole del padre di Lorena

Lorena era una brava ragazza. Straordinaria, educata, studiosa, dedita allo studio e al lavoro. Aveva tanti sogni e progetti, e ora non li ha più”.

“Mia figlia era una ragazza buona. Alle altre donne dico: non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere. Io rispettavo la sua decisione. Avrebbe dovuto incontrare una persona per bene e invece ha incontrato un mascalzone. Un poco di paura l’avevo, le dicevo ‘denunciamolo’, ma non ci ha dato tempo quel mascalzone”.

“Non posso dimenticare il giorno della sua laurea. Il professore alla fine disse: ‘Isceri, alt! Piccolo il corpo, grande il cervello. 110 e lode’”.

Massimo Lupo

Massimo Lupo è lo storico autore di Tuttouomini.it Si occupa principalmente di news di gossip e celebrity. E' laureato in Lettere moderne.