Pillion – Amore senza freni: la passione BDSM che travolge i cinema italiani dal 12 febbraio
Pillion – Amore senza freni, l’opera prima audace di Harry Lighton, arriva nelle sale italiane giovedì 12 febbraio 2026 distribuita da I Wonder Pictures, dopo il debutto al Torino Film Festival e il premio per la miglior sceneggiatura a Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard. Tratto dal romanzo Box Hill di Adam Mars-Jones, il film è una commedia drammatica erotica queer che esplora dinamiche di potere, desiderio e sottomissione tra due uomini opposti, con scene esplicite ma mai volgari.
Trama esplosiva e provocatoria
Colin è un giovane timido e introverso, che vive con i genitori a Bromley, Londra, lavora come addetto al parcheggio e si esibisce in un coro barbershop al pub. La sua vita monotona cambia quando incontra Ray, leader carismatico e affascinante di una gang di motociclisti, un maschio alfa che lo introduce in un mondo di sottomissione totale: “pillion” indica il passeggero posteriore sulla moto, metafora perfetta del ruolo devoto di Colin.
La relazione BDSM è unilaterale: Ray domina, Colin obbedisce, dal sesso en plein air senza freni domestici fino a un lucchetto al collo e mansioni da “puppy”. Quando Colin aspira a un amore paritario, l’equilibrio si rompe, rivelando solitudine e crescita interiore per entrambi, in un mélo intelligente e struggente.
Cast stellare e performance da Oscar
Harry Melling, noto come Dudley Dursley in Harry Potter, è irresistibile nei panni di Colin: tenero, devoto, con espressioni che mescolano timidezza e attesa insaziabile. Alexander Skarsgård, apollineo e glaciale come Ray, trasmette dietro la maschera da dominatore sprazzi di vulnerabilità profonda.
Nel cast anche Lesley Sharp (Peggy, madre di Colin), Douglas Hodge (Pete, padre), Anthony Welsh (Darren), Jake Shears (Kevin) e Georgina Hellier (Rhys). Le interpretazioni duo sono eccezionali, candidate a 3 BAFTA, e sostengono un tono agrodolce e ironico.
Regista e genesi: un esordio senza compromessi
Harry Lighton, 33enne inglese, firma sceneggiatura e regia con padronanza, adattando il romanzo anni ’70 di Mars-Jones al presente senza giudizi morali. Il film, prodotto da BBC Film e BFI, dura 106 minuti, con un box office mondiale già a 1,4 milioni di dollari.
Presentato Fuori Concorso al 43° Torino Film Festival, ha incantato per la libertà narrativa: non exploitation, ma riflessione su consenso, sessualità fluida e “attitudini naturali”.
Accoglienza critica: libertà e ironia vincenti
Le recensioni lodano l’umorismo pungente, le scene esplicite gestite con lucidità e l’equilibrio tra comicità e dramma. MyMovies.it assegna 3,63/5: “Estremamente libero, fa riflettere sulle mille declinazioni dell’animo umano”. Cineuropa elogia il tono ironico nel mondo biker queer, Longtake nota l’ironia nelle dinamiche di potere.

Critici italiani apprezzano il non-giudizio, paragonandolo a Secretary per il consenso reciproco, e l’esplorazione virile in contesti inaspettati.
Perché vederlo: un must per il pubblico LGBTQ+
Pillion sfida pregiudizi con un amore “senza freni”: BDSM, biker gay, crescita sentimentale, perfetto per fan di queer cinema provocatorio come quello di Torino FF. Ideale per chi cerca storie di desiderio autentico, non stereotipi: crescita di Colin da wallflower a consapevole.

