Verissimo la lettera di Corona:”Voglio tornare a fare il padre”

Verissimo la lettera di Corona:”Voglio tornare a fare il padre”. Torna Verissimo con Silvia Toffanin su Canale 5 e una delle ospiti sarà Silvia Provvedi che parlerà della lettera che Corona ha inviato a Verissimo. Ecco il testo della lettera di Fabrizio Corona.

Verissimo la lettera di Corona:”Voglio tornare a fare il padre”

Gabriele Parpiglia sul suo instagram ha pubblicato la lettera che Fabrizio Corona ha inviato dal carcere alla redazione di Verissimo. Ecco il testo.

“Sono pronto a tutto”
“Sono disposto a sacrificare la mia vita.
Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta” “Sono disposto a sacrificare la mia vita. Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta.”

Sono pronto a tutto”. “Voglio tornare a fare il padre”. Queste le parole di Fabrizio Corona in un’accorata lettera indirizzata a Silvia Toffanin dal carcere, dove dovrà restare ancora per un anno, dopo che il 13 settembre il magistrato di sorveglianza di Milano ha respinto la sua richiesta d’affidamento in prova in una comunità.
Da San Vittore, l’ex manager dei paparazzi, smentisce la notizia apparsa sui giornali nei giorni scorsi in cui si diceva che non sarebbe ricorso allo sciopero della fame per affermare i suoi diritti.

A tal proposito la fidanzata Silvia Provvedi, in collegamento telefonico con Silvia Toffanin ribadisce: “Fabrizio ha iniziato lo sciopero della fame. Non tocca cibo e io sono molto preoccupata.” E aggiunge “Psicologicamente Fabrizio è il solito combattivo, ma è molto scosso”.

Di seguito il testo integrale della lettera che Fabrizio Corona ha inviato alla redazione di Verissimo

Ciao Silvia,
Quello che mi hanno fatto questa volta è peggio di tutto quello che ho subito dal 2005.
Troppo lungo per spiegartelo in una lettera, spero di poterlo fare al più presto di persona.
Ora, per i miei principi e per insegnare a mio figlio che bisogna sempre lottare per l’ingiusta libertà negata, gli abusi di potere, le vendette e le vanità personali (che nulla hanno a che vedere con i procedimenti giuridici e la giustizia), sono disposto a sacrificare la mia vita. Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta.Il giudice che mi ha assolto nelle motivazioni della sentenza già depositata e non letta dal magistrato di sorveglianza, dichiara che non sono un soggetto pericoloso, che non ho mai vissuto dei proventi dei reati e che non sono un delinquente

ESCLUSIVA ??? FABRIZIO CORONA SCRIVE A VERISSIMO: “Sono pronto a tutto” “Sono disposto a sacrificare la mia vita. Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta” “Sono disposto a sacrificare la mia vita. Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta.” “Sono pronto a tutto”. “Voglio tornare a fare il padre”. Queste le parole di Fabrizio Corona in un’accorata lettera indirizzata a Silvia Toffanin dal carcere, dove dovrà restare ancora per un anno, dopo che il 13 settembre il magistrato di sorveglianza di Milano ha respinto la sua richiesta d’affidamento in prova in una comunità. Da San Vittore, l’ex manager dei paparazzi, smentisce la notizia apparsa sui giornali nei giorni scorsi in cui si diceva che non sarebbe ricorso allo sciopero della fame per affermare i suoi diritti. A tal proposito la fidanzata Silvia Provvedi, in collegamento telefonico con Silvia Toffanin ribadisce: “Fabrizio ha iniziato lo sciopero della fame. Non tocca cibo e io sono molto preoccupata.” E aggiunge “Psicologicamente Fabrizio è il solito combattivo, ma è molto scosso”. Di seguito il testo integrale della lettera che Fabrizio Corona ha inviato alla redazione di Verissimo: Ciao Silvia, Quello che mi hanno fatto questa volta è peggio di tutto quello che ho subito dal 2005. Troppo lungo per spiegartelo in una lettera, spero di poterlo fare al più presto di persona. Ora, per i miei principi e per insegnare a mio figlio che bisogna sempre lottare per l’ingiusta libertà negata, gli abusi di potere, le vendette e le vanità personali (che nulla hanno a che vedere con i procedimenti giuridici e la giustizia), sono disposto a sacrificare la mia vita. Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta.Il giudice che mi ha assolto nelle motivazioni della sentenza già depositata e non letta dal magistrato di sorveglianza, dichiara che non sono un soggetto pericoloso, che non ho mai vissuto dei proventi dei reati e che non sono un delinquent

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foto | Instagram 

Maximo

Maximo è lo storico autore di Tuttouomini.it Si occupa principalmente di news di gossip e celebrity

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