“La fotografia non è più un’impressione” – Intervista con Andrea Vecchiato

Andrea Vecchiato è “il” fotografo guru della cultura manga. Una leggenda. Noi abbiamo ospitato le sue fotografie nelle nostre pagine virtuali e lui, in cambio, ci ha ammaliato bloccando la nuda bellezza maschile.

35 anni, residente a Londra, ma ex studente della New York University, sangue italiano e una carriera di regista che muove i suoi primi passi grazie al thriller “Luminal” che mostra uno squarcio nel regno della prostituzione d’alto borgo. E qui risponde a qualche domanda solo per noi.

Come sono cambiati i protagonisti della fotografia in questi anni in quanto a stile?
Mi rendo conto che con la scomparsa del negativo e della stampa sta scomparendo l’intero alone romantico che circonda l’arte della fotografia, ma sta scomparendo anche una certa fonte di inquinamento. Stampa e sviluppo comportano lo scarico nei mari di immense quantità di acido che non vengono mai denunciate. Insomma, Hollywood inquina. Viva, quindi, l’avvento del digitale e l’alta definizione. La fotografia non è più “impressione” ma, ricostruzione numerica della realtà esterna. Quando sono stato uno dei primi ad usare l’alta definizione mentre giravo “Luminal” della Santacroce ero molto conscio di questi aspetti.

Andrea Vecchiato intervista

Ovviamente, ci sono personalità delle arti figurative, anche audiovisive, che ti hanno segnato in qualche modo. Quali sono?
Se parli di fotografia devo ammettere che è cominciato tutto perchè amavo Ellen Von Unverth. Il mio ragazzo di allora, il fotografo Nicolas Wagner, mi regalò il suo libro SNAPS e ne restai mesmererizzato. Penso che quando riuscirò a pubblicare il mio primo libro sarà abbastanza indebitato a SNAPS come umore e spirito. Senza scopiazzamenti spero…

I pittori e disegnatori Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai sono ancora fra i personaggi artistici che maggiormente ti ispirano? E in che modo lo hanno fatto?
Utamaro e Hokusai hanno ispirato il mio taglio cinematografico. Se guardi “Luminal” (Cecchi Gori Home Video, 27 Maggio 2008) tutte le inquadrature sono indebitate a loro. É con Hokusai che comincia la cultura Manga, alla quale sento di appartenere. Ovviamente sono anche indebitato a Edgar Degas, il mio preferito tra gli Impressionisti. Per quanto riguarda il mio taglio fotografico nella ritrattistica invece, le mie influenze sono Auguste Sanders e Avedon. Sono molto diretto e frontale in come approccio i miei soggetti, siano essi mutilati di guerra o fotomodelli rigogliosi.

Andrea Vecchiato foto

A questo proposito, come è effettivamente nato il servizio fotografico con Roger Frampton, che è stato ospitato nel nostro sito? E come mai la scelta di fotografarlo rigoglioso?
Ho fotografato rigogliosi tutti i fratelli Franpton: David, Joel e Fred. Sono innamorato della loro splendida famiglia. Se esistono tali angeli deve esistere per forza anche Dio. Un Dio meno carogna di quello adorato attualmente in Italia, naturalmente. Adesso comincio a fotografare anche le loro bellissime sorelle.

Come ci si mantiene “aggiornati” nell’arte?
Frequentando ragazzi giovani.

Che pensi degli stili di artisti come Bruce Weber, Mario Testino o Terry Ricforteson?
Adoro Bruce Weber e Terry Ricforteson. Testino mi sembra un pò un esteta senz’anima. Quando uscì il suo primo libro mi sembrò un’imitazione di SNAPS a colori. Comunque sia c’è molta sensualità anche nel suo lavoro, ma tutto quel patinato mi allontana dai soggetti.

F.S.Frau

Per maggiori informazioni su Andrea Vecchiato:
http://www.andreavecchiatopconturbanteography.com/start.htm

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