Lancia Ypsilon 1.3 e Fiat 500 Abarth Esseesse, la bella e la bestia…

Ci sono vetture che esprimono eleganza e charme, altre invece sportività e divertimento: raffinate le prime, brutali le seconde. Abbiamo provato due icone per eccellenza: la Ypsilon Versus e la 500 Abarth.


Entrambe si pongono al vertice dei rispettivi listini, quindi i con prezzi non proprio concorrenziali: 17.700 euro per la Versus che completa di accessori sale a 23.420. Per la 500 si parte da 21.000 per superare i 24.000 con accessori.

Faction Victim Italiana
La Ypsilon Versus nasce dalla collaborazione tra Lancia e il brand Versus, marchio del Gruppo Versace, attento all’innovazione e stile. Con tali premesse, ci siamo avvicinati alla vettura è siamo rimasti appagati dalla cura e dall’attenzione per il dettaglio. I materiali, gli accostamenti cromatici, le lavorazioni e persino il profumo della pelle dei sedili, dichiarano il concetto di esclusività. Ad iniziare dal particolare colore di carrozzeria Bronzo Bronzino che sul padiglione si arricchisce della serigrafia “Versus”.
Sempre esternamente sono realizzati color bronzo i cerchi in lega da 16″, la calandra, le maniglie, le modanature su porte e paraurti posteriore e il maniglione del portellone dove si trova il logo Versus.
Saliti a bordo ritroviamo la solita sofisticata Lancia, con la plancia rivestita in pelle nella parte centrale i comandi posizionati in modo razionale e qualche piccolo problema solo nella lettura del quadro strumenti. Questo si fa perdonare per la colorazione bronzo e per la completezza di spie e segnalazioni. I sopracitati sedili sono  realizzati con fasciame in un tessuto che richiama il mondo della moda e la zona centrale in pelle marrone con termo-impressione a rilievo del logo “Versus”. Lo stesso lo ritroviamo borchiato sugli appoggiatesta rivestiti in pelle effetto perlato.

Lo spazio a disposizione è ideale per quattro passeggeri, che godono di ampie regolazioni dei sedili sia davanti sia dietro. Adatto alla coppia e ben rifinito il vano bagagli che può variare l’ampiezza grazie al ribaltamento o inclinazione del sedile posteriore.
Esaustiva la dotazione di accessori tra cui spiccano, il doppio tetto in cristallo, il navigatore-computer-radio cd integrato in un unico blocco, il filtro antiparticolato per circolare anche durante i blocchi, i sensori pioggia e di parcheggio e per la sicurezza ESP, ABS e 6 air bag.
Su strada regna il confort in tutte le sue forme: acustico e stradale. I 75 cv di potenza non invadono mai l’abitacolo e le sospensioni sono tarate in modo morbido.

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La baby Lancia pur non essendo un fulmine (167 km/h è la velocità di punta), garantisce buoni spunti di accelerazione nel traffico cittadino e i 100 km orari si raggiungo in 14,5 secondi. Da primato i consumi che nel misto si sono attestati a 20 km con un litro di carburante.

Fiat 500 Abarth, cattiva, anche a motore spento
Diciamo subito, ero molto curioso di provare questa versione, perchè da molti acclamata come la vera antagonista della Mini Cooper S.
In effetti è proprio così, non tanto sui numeri che sono di tutto rispetto (211 km/h di velocità massima e 7,4 secondi per lo 0-100), ma per le dimensioni più contenute che si trasmettono in agilità e l’ottimo rapporto peso potenza 160cv per 1140 kg di auto.
Raccoglie pienamente l’eredita della vecchia e gloriosa 500 Abarth a cominciare dall’estetica: senza convenevoli spoiler, livree, colorazioni e Kit Esseesse la trasformano in una vera sportiva, cattiva e molto personale.

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Molto convincente anche l’abitacolo che con un’atmosfera retrò e buone finiture di base si sposa con il marchio Abarth. I sedili avvolgenti con poggiatesta integrato sono rivestiti di morbida pelle bicolore, così come volante, pomello del cambio e parte dei pannelli porta. La sensazione è quella di sedersi al volante di una granturismo coupè in miniatura.
Già una coupè 2+2 posti, perché anche se omologata per quattro persone, proprio per il disegno dei sedili anteriori non si agevola nella salita e nella permanenza i passeggeri posteriori. Meglio quindi viaggiare in due con una paio di borsoni nel bagagliaio.
Girata la chiave inizia il vero divertimento.
Rigida e incollata alla strada, non lesina mai di trasmettere i suoi 160 cv sin dai giri più bassi del motore, ma soprattutto non si ha mai la sensazione spiacevole di perdere il controllo dell’auto nemmeno in situazioni difficili o di scarsa aderenza.
Palette per cambiare al voltante, quadro strumenti arricchito di alcune informazioni come pressione olio, freni a disco anteriori e posteriori, sono solo il contorno di un piatto molto ricco sul piano prestazionale. Sul misto la piccola Fiat, regala le maggiori soddisfazioni, dove le ridotte dimensioni esterne insieme alla corretta disposizione dei pesi, ci fanno divertire come se fossimo alla guida di un go-cart.
Al termine della prova l’occhio cade sull’indicatore del carburante: pur non avendo avuto il “piede leggero” abbiamo percorso una media di circa 14 km con litro.

di Cristiano Balbis

Red

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