Can Yaman sbanca Soverato: scopri perché tutti parlano del Magna Graecia Film Festival!
Il conto alla rovescia per la 23ª edizione del Magna Graecia Film Festival è ufficialmente partito: dal 25 luglio al 1° agosto Soverato si trasforma in una festa del cinema. Tra gli ospiti che si sono già aggiunti al ricco programma c’è Can Yaman, il divo turco diventato un vero e proprio fenomeno social e televisivo.
Ideato dai fratelli Alessandro e Gianvito Casadonte, il festival resta un punto fermo per le opere prime e seconde e per il cinema emergente, con un fitto calendario di proiezioni ed eventi collaterali. Il cartellone prevede sezioni dedicate alle opere prime e seconde italiane e ai documentari, seguite da Antonio Capellupo, mentre le opere prime internazionali saranno sotto la cura di Silvia Bizio, che si occuperà anche degli incontri con i talent stranieri.
Tra riconoscimenti e chiacchiere col pubblico
Can Yaman riceverà la Colonna d’Oro, il premio realizzato dal marchio GB Spadafora, e salirà sul palco per una conversazione con il critico Gianni Canova. Sarà l’occasione per ripercorrere la sua carriera e per scambiare due parole con il pubblico — insomma, un momento imperdibile per i fan.
La scalata di un protagonista
La carriera di Yaman è partita nel 2014, ma è esplosa nel 2017 con Bitter Sweet, dove ha conquistato il pubblico nei panni di Ferit Aslan. Da lì è stato solo un crescendo: successi in DayDreamer e Mr. Wrong lo hanno portato all’attenzione internazionale e a ricevere il titolo di Uomo dell’Anno da GQ nel 2019. Il suo legame con l’Italia è cresciuto con collaborazioni come quella con Ferzan Özpetek, un cameo in Che Dio ci aiuti e il ruolo in Viola come il mare. Il 2025 gli ha dato ulteriore visibilità con El Turco e lo show Rai Sandokan, e nel 2026 è salito sul palco del Festival di Sanremo con Carlo Conti e Laura Pausini. Ora punta a nuovi progetti all’estero, tra cui le produzioni spagnole El laberinto de las mariposas e BRO.

