Chi è Simone Venturini nuovo sindaco di Venezia: età, altezza, peso, vita privata
Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 consegnano a Venezia una svolta generazionale senza precedenti. Simone Venturini, 38 anni, sostenuto da una solida coalizione di centrodestra e da una forte componente civica, è il nuovo sindaco del capoluogo veneto.
Con il 51,03% dei voti conquistati al primo turno, Venturini ha staccato nettamente il principale sfidante del centrosinistra, Andrea Martella (fermatosi al 39,20%), evitando il ballottaggio e diventando ufficialmente il primo cittadino più giovane della storia del Comune di Venezia.
L’affluenza definitiva si è attestata al 55,87%, un dato in calo rispetto alle precedenti comunali (62,23%), sintomo di un distacco dall’elettorato che il nuovo sindaco sarà chiamato a ricucire fin da subito.
Dalla “gavetta” a Marghera Ca’ Farsetti
La parabola politica di Simone Venturini affonda le radici nel territorio. Nato e cresciuto a Marghera, il nuovo sindaco ha rivendicato con orgoglio le sue origini durante la campagna elettorale, definendosi un ragazzo che “ha fatto la gavetta” partendo dal basso.
Nonostante la giovane età, Venturini non è affatto un volto nuovo per la politica veneziana. Alle spalle ha infatti 11 anni di esperienza amministrativa sul campo: nella passata giunta guidata da Luigi Brugnaro, ha ricoperto ruoli chiave come assessore al Turismo, al Lavoro e alla Coesione Sociale. Questa esperienza gli ha permesso di costruire una forte base di consenso personale (la sua lista civica Simone Venturini Sindaco è risultata la prima forza in assoluto in città con il 30,10% delle preferenze), intercettando sia il voto moderato che quello più strettamente legato alla continuità amministrativa, pur presentandosi con un volto e un’energia del tutto nuovi.
“È un risultato importante che arriva dopo una campagna elettorale impegnativa e dopo undici anni di storia personale a servizio della città. Mi sono sempre presentato come Simone, un ragazzo del territorio, e oggi questo impegno è stato premiato.” — Simone Venturini, nel suo primo discorso da sindaco.
Il peso politico e il filo diretto con Roma
La vittoria di Venturini è stata accolta con grande entusiasmo dai vertici della politica nazionale. Tra le prime telefonate di congratulazioni giunte al quartier generale di Mestre c’è stata quella della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sottolineato il valore del risultato veneziano in una tornata elettorale che ha visto il centrodestra avanzare in diverse località del Veneto. Un asse solido con il Governo centrale che per Venezia potrebbe tradursi in una corsia preferenziale per la gestione dei grandi dossier aperti, dai fondi per la salvaguardia della laguna alla gestione dei flussi turistici.
Le sfide sul tavolo del nuovo sindaco
Il lavoro per la nuova giunta comincia immediatamente. Venturini eredita una città splendida ma complessa, costantemente in bilico tra le esigenze della terraferma (Mestre e Marghera) e la delicatezza del centro storico insulare.
Tra i temi caldi del suo mandato figureranno:
La gestione dei flussi turistici: evoluzione dei sistemi di contingentamento e gestione della monocultura turistica per preservare la residenzialità.
Il lavoro e lo sviluppo di Marghera: la riconversione industriale e l’attrazione di investimenti green e tecnologici.
Le politiche sociali: il potenziamento dei servizi alle famiglie, la coesione tra le diverse anime del territorio comunale e il contrasto allo spopolamento di Venezia insulare.
Con il favore dei numeri e una forte spinta identitaria, il “ragazzo di Marghera” ha ora in mano le chiavi di Ca’ Farsetti. Starà a lui dimostrare che la giovinezza, unita a oltre due lustri di esperienza sul territorio, è la ricetta giusta per traghettare Venezia verso il futuro.

