Cinema: “Il primo giorno d’inverno” a Venezia 65

Opera prima del regista Mirko Locatelli in concorso nella Sez. Orizzonti alla 65a Mostra del Cinema di Venezia 2008.

Il film affronta con coraggio il problema della solitudine, della diversità, del disprezzo e dell’emarginazione in un mondo di adolescenti che scopriranno, pagandone un duro prezzo, la fiducia in loro stessi e negli altri.
Sarà presentato in anteprima mondiale alla 65a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Il primo giorno d’inverno, opera prima del regista milanese Mirko Locatelli.

Il film racconta la storia di Valerio, un adolescente solitario che osserva il mondo dei suoi coetanei stando in disparte. Valerio ha una sorella di dieci anni, un vecchio motorino e due nemici che lo tormentano. Un giorno però gli si presenta una possibilità, finalmente può vendicarsi provando a combattere con le stesse armi del nemico. Ma ad attenderlo troverà solo il dolore e la disperazione.

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“Il film affronta temi presenti, talvolta anche in modo drammatico, nel mondo degli adolescenti – dichiara Mirko Locatelli, il regista – è una riflessione sulle relazioni basate su prepotenza e sopraffazione: racconta una storia di bullismo e identità sessuale in adolescenza, il bullismo meno visibile però, quello che non agisce esclusivamente perpetrando violenza fisica ma che si manifesta attraverso altre forme di prepotenza che determinano l’esclusione dal gruppo e l’emarginazione di chi è considerato diverso. Parla di ragazzi vicini fisicamente ma personalmente soli e abbandonati, figli di una società omologante che li ha abituati a pensare individualmente e ad esprimersi con il linguaggio della violenza, ragazzi che spesso faticano a trovare unità in un progetto comune e che, spinti dal disprezzo per le diversità, non possono che generare dolore ed emarginazione, rischiando di esserne a loro volta vittime.

Via|Cinemagay

Red

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