Bergamo contro l’omofobia, un Graffity Pride contro le discriminazioni

Un Graffity Pride per combattere le discriminazioni: l’iniziativa di alto valore educativo arriva dall’Associazione “Bergamo contro l’Omofobia” di Bergamo: l’evento sarà accompagnato da una manifestazione calcistica che avrà il suo epilogo a giugno.


Un live contest su tela ideato in occasione della 6^ edizione del torneo di calcio “Scendi in campo contro l’omofobia”: si sfideranno, infatti, a colpi di bombolette spray, le migliori mente creative e sensibili sul tema “l’omofobia nel mondo e nell’immaginario sportivo”. Ai primi 3 classificati verrà concesso di realizzare un graffity sul muro della città bergamasca.
“Ci preme rimarcare la valenza di questa nobile iniziativa – sottolinea il presidente nazionale Mario Marco Canale dell’ANDDOS – la lotta alle discriminazioni ed, in particolare, all’omofobia, piaga così ancora diffusa in Italia, passa attraverso iniziative culturali, artistiche ed anche sportive. Anche le espressioni d’arte, come può essere un graffity pride, possono diventare messaggere e divulgatrici di valori educativi. Noi come primo movimento nazionale LGBT, forte di 116.500 associati in 62 circoli distribuiti in tutta la penisola, ci teniamo a sottolineare come le iniziative di questa associazione di Bergamo abbiano sempre una finalità importante per contrastare i pregiudizi ancora radicati nella società. Siamo disponibili a collaborare in partneship per i loro successivi eventi”.

“Bergamo contro l’omofobia” nasce come comitato provvisorio il 12 settembre 2009, in seguito ai ripetuti episodi di violenza ai danni della comunità omosessuale e transgender, trasformandosi poi in associazione vera e propria nel 2012: fin dal primo giorno l’associazione ha organizzato molti eventi di sensibilizzazione, a partire dal sit-in di protesta del 12 settembre 2009 contro i pestaggi a danno di persone omosessuali e transgender, fino ad arrivare al Parlamento Europeo di Strasburgo il 5 luglio 2010, con l’inaugurazione della mostra fotografica “I baci rubati” che ha riscosso un interesse internazionale. Tra inaugurazioni di mostre ed eventi ludici, sportivi e culturali, banchetti informativi, la costante presenza in consiglio comunale, gli interventi nelle scuole, le attività in piazza e l’impegno dell’associazione all’interno del Tavolo permanente contro l’omofobia, questo movimento culturale di Bergamo coniuga divertimento e sensibilizzazione, cercando di favorire un clima di aggregazione e rispetto dove nessuno si senta escluso e dove chiunque, indipendentemente dalla propria etnia, religione, orientamento sessuale e identità di genere si senta coinvolto e possa dare libero sfogo alla propria creatività per la crescita qualitativa della città.
“Bergamo contro l’omofobia” cerca di stabilire un contatto diretto con la gente, soprattutto con chi ha ancora pregiudizi nei confronti delle differenze.
Una vera lezione per quella classe politica che non ha saputo ancora recepire le istanze e le problematiche della comunità, in termini di integrazione sociale e riconoscimento dei diritti.
Marco Tosarello

Red

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