Chi è Daniele Ughetto Piampaschet: età, altezza, lavoro e l’uccisione di Antonia
Daniele Ughetto Piampaschet è un uomo di Giaveno (Torino), oggi trentaquattro‑enno, diventato tristemente noto come “lo scrittore killer” per aver raccontato in un romanzo l’omicidio di una giovane prostituta nigeriana, Anthonia Egbuna, di cui è stato poi condannato in via definitiva a 25 anni di carcere.
Età, luogo e profilo personale
Daniele Ughetto Piampaschet è nato a Giaveno, in provincia di Torino, ed è stato descritto come un aspirante scrittore molto attento alla propria immagine e alla cultura. A oggi è considerato intorno ai 34–37 anni, ma la stampa lo indica come “quarantenne di Giaveno” nelle cronache più recenti, dato che la vicenda è seguita per oltre un decennio.
Non emergono informazioni ufficiali su un’altezza precisa, ma nelle ricostruzioni giornalistiche viene descritto come un uomo di media statura, con un’attenzione curata all’abbigliamento e allo stile, conforme al suo immaginario da “intellettuale emergente”.
Lavoro e attività
Piampaschet si è sempre definito “aspirante scrittore” e ha coltivato l’ambizione di pubblicare romanzi, pur non essendo un autore noto nell’editoria mainstream. Nel suo romanzo inedito La rosa e il leone descriveva in modo dettagliato un omicidio molto simile a quello di Anthonia, con particolari che hanno poi fatto discutere i giudici e il pubblico.
Nel suo percorso biografico emerge anche una spiccata sensibilità intellettuale: ha portato avanti studi universitari e, secondo alcune ricostruzioni, si è addirittura conseguito una seconda laurea, alimentando l’immagine del “killer colto” che ha pesato non poco sulla narrazione mediatica del caso.
L’omicidio di Antonia (Anthonia Egbuna)
Anthonia Egbuna, una prostituta nigeriana di 23 anni, è scomparsa nel novembre 2011 ed è stata trovata morta nel febbraio 2012 sul greto del Po, a San Mauro Torinese, con segni di numerose coltellate sul corpo. I due avevano avuto una relazione sentimentale, anche se di breve durata, e la prima inchiesta era stata segnata da molte contraddizioni e dubbi investigativi.
Daniele Ughetto Piampaschet venne inizialmente assolto in primo grado, ma in appello fu condannato a 25 anni e 6 mesi per omicidio volontario e occultamento del cadavere; la Cassazione, dopo vari passaggi, ha confermato in via definitiva la condanna a 25 anni, spiccando un ordine di carcerazione.
La storia del romanzo e la “latitanza”
Il particolare che ha reso il caso mediaticamente esplosivo è il fatto che Piampaschet avesse scritto un romanzo in cui descriveva quasi nel dettaglio la morte di una prostituta nigeriana nel Po, con numeri di coltellate e scene coincidenti con l’omicidio di Anthonia. Nonostante questo, si è sempre dichiarato innocente, sostenendo che il libro fosse un esercizio di fantasia e non un diario del delitto.
Dopo la condanna definitiva, Piampaschet è fuggito e si è sottratto per diversi mesi all’arresto, finché i carabinieri lo hanno ricondotto in carcere a Giaveno, dove sta scontando la pena. Nel 2026 sono emersi nuovi elementi, compreso un presunto testimone che dichiarerebbe di scagionarlo, ma al momento la sentenza resta ferma e la vicenda è ancora al centro di dibattiti tra giornalismo, giustizia e opinione pubblica.

