CILE – Muore il ragazzo gay torturato dai neonazisti

È morto Daniel Zamudio il giovane omosessuale cileno aggredito e torturato da un gruppo di neonazisti.

Il ventiquattrenne Zamudio è stato aggredito con calci e pugni al parco Sab Borja ed è stato torturato per oltre sei ore. Gli è stato staccato un orecchio, bruciata una gamba, incise con cocci di bottiglia delle svastiche su petto e spalla, lo hanno colpito al cranio con un masso. I colpevoli sono stati arrestati. Sono stati quattro giovani di età compresa fra i 19 e i 26 anni sui quali ora pende l’accusa di omicidio con una condanna che potrebbe andare da dieci anni all’ergastolo. Il portavoce del Movilh, il Movimento di integrazione e liberazione omosessuale cileno, Jaime Parada, ha dichiarato: “Zamudio è una vittima dell’intolleranza, dell’omofobia e dell’odio che certe persone coltivano e che coloro che non hanno voluto una legge antidiscriminazione sono i primi discriminatori“.

Foto|Google

La redazione

Change privacy settings