La Chiesa cattolica contro il Governo Francese. No ai matrimoni gay. “Fedeli ribellatevi”

Il socialista francese Francois Holland presenterà, la settimana prossima, un progetto in favore della legalizzazione dei matrimoni gay e delle adozioni da parte delle coppie omosessuali.

Ma la conferenza episcopale transalpina, guidata dal Monsignor Andrè Vingt-Trois si oppone alla richiesta del legislatore invitando i cattolici a ribellarsi. La legge verrà discussa in parlamento a partire dai primi giorni di gennaio prossimo. A Lourdes, dove qualche giorno fa si è svolta l’assemblea plenaria dei vescovi francesi, si è discusso proprio di questo. Vingt-Trois rimembra la propria opposizione all’approvazione della legge sui matrimoni gay che, secondo quanto afferma, scuoterebbe uno dei fondamenti della nostra società e instaurerebbe una discriminazione fra i bambini. Discriminazione che, a quanto sembra, il progetto legislativo sul matrimonio non prende in considerazione: “Non è semplicemente un’apertura generosa del matrimonio a nuove categorie, ma una trasformazione del matrimonio che riguarderebbe tutti“.

Il porporato contro il governo: “Cambiamenti di questa portata imponevano un dibattito nazionale non semplicemente fondato su sondaggi aleatori o sulla vistosa pressione di qualche lobby. Contrariamente a quel che si dice, non sarebbe il matrimonio per tutti, ma il matrimonio di alcuni imposto a tutti“.

Ha dichiarato il cardinale Vingt-Trois. A questo proposito, il partito socialista francese, capitanato dal senatore David Assouline, afferma:”La chiesa sta uscendo dal suo ruolo. Il suffragio universale si è espresso, la Chiesa dunque esce dai propri confini quando il cardinale Vingt-Trois chiede di opporsi alla volontà del legislatore. Il principio che anima questa riforma è l’eguaglianza fra tutti i cittadini“.

Foto|Google

Marzio Maladenti

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