Torino Glbt Film Festival “Da Sodoma a Hollywood”, i premi del Festival

Giovedì 30 aprile ha chiuso i battenti il 24° Torino Glbt Film Festival “Da Sodoma a Hollywood” con un bilancio ­ nonostante gli incisi della crisi economica – in attivo.


Oltre 230 titoli (tra lungometraggi, documentari e corti) proiettati in otto giorni di festival, che si è svolto nelle tre sale del Cinema Ambrosio (con le serate di apertura e di chiusura al Cinema Ideal Cityplex). Il pubblico ha affollato giorno e notte le tre sale dell’Ambrosio, ma soprattutto gli eventi di apertura e di chiusura hanno registrato il tutto esaurito, mentre c’è stato un picco di spettatori paganti soprattutto i primi giorni.

Un po’ più numeroso dell’anno scorso, quindi, considerando che l’edizione del 2008 era stata di nove giorni e in più una serata di pre-apertura: si può parlare di un leggero aumento del 5%. Un totale di circa 35.000 presenze, con oltre duecento ospiti tra registi, attori, produttori e distributori arrivati da tutto il mondo per accompagnare i loro film e discuterne con il pubblico. Erano presenti inoltre centocinquanta accreditati tra stampa nazionale e internazionale, e oltre duecento operatori professionali e culturali.

I PREMI DEL FESTIVAL

CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI
La giuria internazionale composta da   Harry Baer, attore (Germania), Donatella Maiorca (regista, Italia), Monica Rametta (attrice, sceneggiatrice, Italia), Auraeus Solito (regista, Filippine), Todd Stephens (regista, Usa) assegna all’unanimità il PREMIO OTTAVIO MAI del valore di 5000 euro (offerti dal Festival) a:

Leonera di Pablo Trapero
(Argentina/Corea del Sud/Brasile, 2008)
“Per l’equilibrio tra una regia rigorosa e geniale e le tante emozioni che riesce a trasmettere, veicolate dall’interpretazione intensa della protagonista femminile. Inoltre per l’archetipo femminile della maternità, come difesa dalla sopraffazione supportata dalla solidarietà femminile”.
Una Menzione Speciale va a Martina Gusman per la sua “Leonera”, alla sua capacità di immedesimazione psichica e fisica nel personaggio di madre.

Il Premio Speciale della Giuria va a:

Elève libre di Joachim Lafosse
(Belgio, 2008)
Per il coraggio con cui affronta in modo profondo, intelligente e estremamente rigoroso un tema difficile e scabroso, grazie a una sceneggiatura perfettamente calibrata con dialoghi asciutti ed essenziali.
Una Menzione Speciale va a Jonas Bloquet, innocente come Tadzio in Morte a Venezia, per la sua capacità naturale, nonostante la sua giovane età, di interpretare con coraggio un ruolo di tale difficoltà.

Menzione Speciale a:
Wu sheng feng ling (Soundless Wind Chime) di Kit Hung
(Hong Kong/Cina/Svizzera, 2008)
“per il suo immaginario poetico che cattura l’amore che non conosce confini di spazio, luogo e tempo, per l’equilibrio costante tra sogno, realtà e colpi di scena abbinati a grandi emozioni tra la bellezza e la tristezza e perché sposa con successo il diverso punto di vista tra oriente e occidente”.

Torino Glbt Film Festival “Da Sodoma a Hollywood”, i premi del Festival

CONCORSO INTERNAZIONALE DOCUMENTARI

La giuria internazionale composta da   Christos Acrivulis (regista, distributore, Italia/Germania), Eládio Climaco (critico, autore e conduttore televisivo, Portogallo), Florence Fradelizi (direttrice del festival glbt di Paris, Francia)
assegna il PRIMO PREMIO del valore di 2500 euro (offerti dal festival) ex-aequo a:

Khastegi (Sex My Life)  di Bahman Motamedian (Iran, 2008)
“perché in una forma stilistica ed estetica inusuale, tra documentario e fiction, il regista rappresenta la scelta drastica dei protagonisti alla ricerca di una propria identità”
e a
Out in India: A Family’s Journey  di Tom Keegan (Usa/India, 2007)
“il film presenta in modo efficace ed emotivamente coinvolgente la collaborazione tra artisti e associazioni indiane per combattere i pregiudizi contro l’aids attraverso la solidarietà e l’arte. Il fatto che i protagonisti siano una coppia omosessuale con due bambini adottivi offre al film una prospettiva inedita nella ricerca della tolleranza”

Menzione speciale a:

Giorgio/Giorgia…storia di una voce di Gianfranco Mingozzi (Italia, 2008)
“che ha immortalato la storia e il percorso artistico di una diva transessuale importante dello spettacolo italiano”

CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI

La giuria internazionale composta da   Tim Macavoy (critico, Gran Bretagna), Maren Kroyman (attrice, cantante, Germania), Nir Ne’eman (regista, Israele)
assegna il PRIMO PREMIO di 1500 euro (offerti dal Coordinamento Pride Torino) a:

Saliva di Esmir Filho
(Brasile, 2008)
“Il cinema queer oggi non significa più soltanto fare film per noi stessi, ma la sua rappresentazione serve anche a raggiungere un pubblico più ampio. Abbiamo trovato un film dall’appeal universale, a prescindere dall’essere gay, etero o qualcos’altro, che ha mostrato originalità, sapienza tecnica e introspezione emotiva.
Come pubblico, siamo abituati a vedere film queer che esplorano l’identità sessuale e aiutano le persone a trovare un riferimento. Ognuno di noi deve provare l’esperienza scioccante o deliziosa del primo bacio, sia esso secco come il deserto o bagnato come una pioggia tropicale”.

Menzione Speciale a:
Même pas mort di Claudine Natkin
(Francia, 2008)
“Gelosia, perdita dell’innocenza e il lato più oscuro della scoperta di se stessi sono inerenti al genere queer, ma sono comunque vissuti da ognuno di noi: per la interpretazione così incisiva di Marty Simeon, guidata dalla regista Claudine  Natkin, con stile maturo e rispettoso”.

IL PREMIO “NUOVI SGUARDI”
assegnato dal comitato di selezione del festival Ricke Merighi, Davide Oberto, Cosimo Santoro:
Il premio vuole riflettere l’evoluzione del cinema queer, segnalando lavori che, a prescindere dai temi trattati, sappiano utilizzare forme e linguaggi in cui il queer diventa una lettura del reale.

Il Premio “Nuovi sguardi” va a:

Wu sheng feng ling (Soundless Wind Chime) di Kit Hung
(Hong Kong/Cina/Svizzera, 2008)
“Per la capacità di mescolare il tempo, perché concilia mondi diversi, attraverso uno sguardo poetico e l’uso di una tecnica cinematografica in grado di dare sostanza visiva ai sentimenti”.

I PREMI DEL PUBBLICO

MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO:
Wu sheng feng ling (Soundless Wind Chime) di Kit Hung (Hong Kong/Cina/Svizzera, 2008)

MIGLIOR DOCUMENTARIO:
Queer China, “Comrade” China di Cui Zi’en (Cina, 2008)

MIGLIOR CORTO:
Tanjong Rhu (The Casuarina Cove) di Boo Junfeng (Singapore, 2008)

Red

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