TUTTOUOMINI STORY – Elvis Presley

Elvis Presley, cantante, chitarrista e attore statunitense, nato l’ 8 gennaio 1935 a Tupelo e morto il 16 agosto 1977 a Memphis. E’ la leggenda. E noi lo omaggiamo perchè un tempo era lui a far girare la testa alle ragazze e ai ragazzi con i suoi movimenti di bacino.

Il padre, Vernon, di origini scozzesi, privo di un lavoro fisso e la madre aggiustava come poteva i conti domestici, facendo piccoli lavori serali. Dal momento che il padre non riusciva a trovare un lavoro a Tupelo, i Presley decisero di partire per Memphis, Tennessee, che in quegli anni era in pieno sviluppo. Elvis, a differenza della maggioranza della popolazione del sud degli Stati Uniti d’America, non faceva distinzioni di razza e, indifferentemente, frequentava ambienti sia della comunità bianca che di colore. È qui che iniziò il suo approccio anche con la musica. Per aiutare economicamente la famiglia, Elvis decise di fare il camionista per la Crown Electric di Memphis, e un giorno passando sulla Union Street vide che alla Sun Records di Sam Phillips chiunque, pagando un dollaro, poteva registrare un disco da portarsi a casa, così decise di fare un regalo alla madre per il compleanno e registrandole un disco, una vecchia ballata che aveva sentito per radio fin dai tempi di Tupelo, “My Happiness”.

Sam Phillips, ascoltato il ragazzo, convocò subito due session men che già avevano lavorato nel suo studio in passato, il contrabbassista Bill Black e il chitarrista Scotty Moore, e in una notte di luglio del 1954, dopo aver provato per ore senza aver trovato niente di buono o di originale, Elvis vinse la sua timidezza e disse agli altri due: “La conoscete questa?”, ed iniziò a suonare un vecchio pezzo country di Arthur Crudup, intitolato “That’s All Right Mama” con un ritmo frenetico; Sam Phillips uscì dalla regia e li bloccò Elvis dicendo: “No, non la conosco ma io di questo ne faccio un disco!”.

I primi dischi che Elvis fece per la Sun entrarono nella storia del rock: “That’s All Right (Mama)”, “Blue Moon of Kentucky”, “Good Rockin’ Tonight”, “Baby Let’s Play House”, titoli che catapultarono il giovane Elvis tra le stelle della musica del sud degli Stati Uniti. Nel 1955, il contratto di Elvis venne venduto da Sam Phillips alla RCA per l’allora cifra record di 35.000 dollari. Il manager di Elvis diventò quindi il Colonnello Tom Parker e rimase tale fino alla morte del cantante, fece esibire Elvis alla televisione nazionale, facendolo entrare in tutte le case d’America. L’opinione pubblica si mostrò scandalizzata sia della musica che delle movenze selvagge che Presley portò in TV, ma le canzoni “Heartbreak Hotel”, “Jailhouse Rock” (che come singolo per ora ha venduto più di 9 milioni di copie), “Hound Dog” (13 milioni di copie), “Love Me Tender” (5 milioni di copie), “All Shook Up” (7 milioni di copie) inoltre tutti questi singoli risultano tra i più venduti nella storia della musica.

Il famoso produttore Hal B. Wallis firmò con il colonnello Parker un contratto in esclusiva per avere Elvis nei suoi film e, negli anni tra il 1956 e il 1958, Presley interpretò 4 pellicole diretto da registi del calibro di Robert Wise e Michael Curtiz. Dopo il servizio militare in Germania di due anni, dove conobbe poi sua moglie, le vendite non erano più le stesse, e il colonnello decise di sfruttare il remunerativo filone cinematografico. In otto anni, Elvis interpretò ben ventinove film, dei quali solo tre o quattro erano artisticamente validi. Nel 1968 Elvis, sposato e padre di una bambina, Lisa Marie Presley, stanco poi di fare film di poco conto, ritorna nel mondo della musica. Il colonnello organizzò uno special televisivo natalizio per la NBC, quello che fu poi chiamato “68 Comeback Special” non prese però le sembianze di una celebrazione del Natale, bensì la celebrazione del ritorno di Elvis Presley come rocker.

Elvis si presentò nella migliore forma di sempre, vestito di pelle nera e dando sfogo alla grinta che aveva dovuto reprimere negli anni dei film, regalando al pubblico americano uno spettacolo entrato nella storia della televisione. L’incredibile successo dello show rinnovò in Elvis il desiderio di fare musica di qualità, da qui la decisione di ritornare a Memphis e di chiudersi in studio per una session di registrazione. Il frutto di questo lavoro furono due album acclamatissimi da critica e pubblico, “Back In Memphis” e “From Elvis in Memphis”, con canzoni come “In The Ghetto” e “Suspicious Minds”. Iniziò il nuovo decennio con una seconda serie di spettacoli, fra il 26 gennaio e il 23 febbraio 1970, sempre all’International Hotel di Las Vegas. Il 14 gennaio 1973 venne trasmesso in TV il primo show via satellite da Honolulu, Elvis: “Aloha From Hawaii” seguito da un pubblico stimato di oltre un miliardo di telespettatori in quaranta paesi. Dal concerto è ricavato “Aloha From Hawaii: Via Satellite” (1973), primo disco quadrifonico a diventare un million seller.

La produzione discografica complessiva fu comunque enorme per tutto il decennio. Fin dal ritorno dal servizio militare, nel 1960, Presley si era mostrato sempre più guardingo nei rapporti con la gente, e così attorno a lui si era andata formando una impenetrabile barriera di parenti, amici e guardie del corpo, denominata Memphis Mafia, che lo proteggeva, ma gli impediva, tuttavia, di avere contatti con l’esterno. I lunghi periodi di lontananza, i sempre più frequenti rapporti con altre donne, e la precaria salute di Elvis (che aveva aumentato considerevolmente l’uso di farmaci dal suo ritorno alle esibizioni dal vivo nel 1969) spinsero poi la moglie Priscilla a dividersi da lui, nel febbraio del 1972.

Il 9 ottobre del 1973 venne sancito il divorzio a Santa Monica, e, sebbene l’amicizia tra Elvis Presley e la ex-moglie Priscilla sia durata per tutta la vita del cantante, ciò gli provocò un lungo periodo di acuta depressione. L’ultima esibizione di Presley fu a Indianapolis al “Market Square Arena” il 26 giugno 1977 dove eseguì una straordinaria interpretazione del pezzo Unchained Melody, brano usato come colonna sonora del film Ghost nella versione del 1965 incisa dai The Righteous Brothers e del vecchio successo “Bridge Over Troubled Water”. Torna a Memphis per riposare e preparare il suo nuovo tour, previsto per dopo la metà di agosto. Il 16 agosto Elvis torna a Graceland, rimane sveglio con la famiglia e il suo staff, rilassandosi e curando gli ultimi dettagli per il nuovo concerto che avrebbe dovuto partire da Portland, nel Maine il 17 agosto. Verso le 7 del mattino si ritira in camera per riposare prima della partenza, in tarda mattinata, Elvis viene trovato morto nella sua stanza da bagno dalla compagna Ginger Alden nella sua dimora a Graceland, a Memphis. Trasportato al Baptist Memorial Hospital, ne fu dichiarata la morte alle 15:30 per un attacco cardiaco, aveva 42 anni.

Foto|TheCelebArchive

Mila

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